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Friday, 27/01/2012 |
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Operata per un tumore si scopre che è una cisti. Indagati 19 medici
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Le viene diagnosticato un tumore, ma una volta concluso l'intervento i medici rilevano l'errore diagnostico. Nessuna neoplasia al colon, ma una "semplice" cisti alle ovaie con il rischio per l'anziana paziente di non risvegliarsi dopo aver subito un'operazione così delicata.
Vittima di questo presunto caso di malasanità in corsia una 81enne di Villa Baldassarri, frazione di Guagnano. Con l'accusa di lesioni colpose risultano indagati 19 medici in servizio tra gli ospedali di Campi Salentina e Copertino. Nella giornata di ieri, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero ha conferito una consulenza al medico legale Roberto Vaglio affinchè accerti se gli indagati abbiano tenuto condotte tecnicamente censurabili, tali da provocare lesioni sull'anziana. Il medico, nei prossimi giorni, sottoporrà ad un consulto la donna e successivamente dovrà stilare una relazione.
La vicenda risale allo scorso mese di luglio quando le condizioni di salute della signora, cardiopatica secondo quanto denunciato dai suoi familiari, si aggravano tanto da richiedere un ricovero in ospedale.
L'anziana raggiunge la struttura ospedaliera di Campi dove viene sottoposta agli esami clinici di routine. La diagnosi dei medici lascia spazio a pochi dubbi: neoplasia al colon. Per questo, secondo la ricostruzione della presunta vittima e dei suoi parenti, viene trasferita presso l'ospedale di Copertino dove viene operata. Dopo aver concluso l'intervento, i medici si accorgono dell'errore commesso dai loro colleghi di Campi: una cisti ovarica sarebbe stata "scambiata" per una grave forma tumorale. La signora viene messa al corrente della presunta leggerezza commessa e insieme ai suoi parenti, decide di sporgere denuncia.
A suo dire, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero dovrà accertare come sia stato possibile che i medici di Campi Salentina abbiano potuto sbagliare diagnosi e perché i colleghi di Copertino non abbiano effettuato ulteriori esami strumentali prima di sottoporre l'anziana ad un intervento chirurgico così delicato. Tale negligenza, secondo quanto riportato nella denuncia, avrebbe portato l'anziana a subire un'operazione - per asportare una neoformazione cistica - del tutto superflua, a loro dire, considerata l'avanzata età.
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Fonte
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Lagazzettadelmezzogiorno.it
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